Tursi, il centrodestra attacca i primi 100 giorni della giunta Salis

Piciocchi: «Solo no e immobilismo». Cavo: «Persi oltre 500 milioni». Mascia: «Dal telefono sempre acceso alle stanze chiuse». Bianchi: «Solo slogan e proclami». Gambino: «Nessuna idea sul trasporto pubblico»

I gruppi del centrodestra a Palazzo Tursi hanno fatto il punto sui primi 100 giorni della giunta guidata da Silvia Salis, criticando duramente l’operato della nuova amministrazione.

Il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi, ha parlato di “immobilismo e grandi no”, denunciando stop e abbandoni su dossier come SkyMetro, funivia del Lagaccio, prolungamento della metropolitana e Waterfront alla Foce. «I cittadini vogliono risposte – ha detto – e non una sindaca che parla solo di temi internazionali».
Per Ilaria Cavo (Noi Moderati – Orgoglio Genova), i primi 100 giorni “sono costati oltre 512 milioni ai genovesi”, tra progetti persi e cantieri fermi. Ha inoltre contestato l’aumento dell’IMU e la possibile revisione delle tariffe agevolate del trasporto pubblico.
Dal fronte di Fratelli d’Italia, la capogruppo Alessandra Bianchi ha accusato la giunta di aver prodotto solo proclami e slogan, sottolineando come la riforma dei Municipi non sia stata avviata, la delibera sul salario minimo resti priva di efficacia operativa e sul welfare non vi siano attività concrete. Ha inoltre rimarcato che l’amministrazione avrebbe rivendicato meriti legati all’operato del precedente centrodestra, denunciando un ritorno all’immobilismo e una coalizione “larghissima, divisa su tutto ma unita dalla smania di potere”.
Il capogruppo di Forza Italia, Mario Mascia, ha paragonato la giunta Salis a quella del “telefono che piange”: «Con Bucci le porte erano aperte, ora rischiamo di passare alle segrete stanze dei compagni».
Il consigliere del gruppo misto Sergio Gambino ha invece sottolineato la mancanza di proposte sul trasporto pubblico e un peggioramento della sicurezza nei quartieri.
Il centrodestra, compatto, chiede di mantenere le gratuità Amt per under 14, over 70 e residenti su metro e ascensori, misure decise dalle precedenti giunte Bucci e Piciocchi.
In chiusura, la capogruppo della Lega, Paola Bordilli, ha attaccato la maggioranza definendo il campo largo “frantumato” e accusando la giunta di “ingigantire le difficoltà per scaricare colpe sull’opposizione”.
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